di Giuseppe Longo
Cortina con le sue meravigliose Dolomiti, patrimonio Unesco dell’umanità, crede sempre più al progetto Olimpiadi invernali 2026 e aspira a ricoprire nuovamente quel ruolo di capitale dei Giochi che ebbe nel 1956.

Stanno infatti per scadere proprio in questi giorni i termini per la manifestazione d’interesse da inviare al Coni e il presidente del Veneto, Luca Zaia, è sempre più determinato a raggiungere l’ambizioso obiettivo in contrapposizione a Torino e Milano, avendo incassato anche l’appoggio del Trentino Alto Adige. Ma il progetto si allargherebbe anche alle Dolomiti friulane e agli altri poli sciistici della nostra regione, dalla quale, per bocca di Federalberghi – con la presidente Paola Schneider -, è stata subito espressa un’entusiastica adesione, appena appreso della sfida lanciata dallo stesso  Zaia alle altre località che intendono candidarsi.

“È confortante constatare – riferisce al riguardo una nota della Regione Veneto – come importanti categorie economiche del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano abbiano reagito all’unisono, come un sol uomo, alla volontà di avanzare la nostra candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026”. “Il coordinamento degli albergatori dei quattro territori deciso oggi – prosegue il governatore di Venezia riferendosi all’incontro che due settimane fa si era tenuto a Roma – risponde proprio a quell’ idea di “Olimpiade a impatto zero” che è l’idea fondante e la cifra identificativa della proposta di candidare la corona dolomitica. Chi meglio degli albergatori, titolari di una ramificata ed efficiente area ricettiva, può interpretare al meglio l’idea di una Olimpiade “diffusa, cioè di una Olimpiade che non necessita di “mostri” in cemento o di mega-strutture, ma semplicemente mette a disposizione di squadre, delegazioni internazionali e grande pubblico quegli impianti e quelle infrastrutture di cui è già ricco un territorio a vocazione turistica internazionale?”. “Ringrazio dunque la Federazione degli albergatori dei quattro territori e i loro rappresentanti” conclude Zaia, pensando a cosa potrebbe rappresentare per questo splendido angolo a Nordest il ritorno dopo 70 anni delle Olimpiadi invernali.
Per ora l’importante è crederci, poi si vedrà perché la decisione non spetta certamente ai territori che intendono candidarsi ma agli organi preposti, i quali però hanno già sottolineato come sia importante attendere anche la formazione del nuovo governo. E pure per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia sarà determinante l’appoggio che potrà essere espresso dalla Giunta regionale che uscirà dalle elezioni del 29 aprile.
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Cortina 1956 Olimpiadi Invernali
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